Agri Kiwi Expo per rilanciare il settore

Sei mesi di organizzazione, sei università: Viterbo; Bologna; Verona; Cuneo; Roma e Napoli e diversi ricercatori accreditati specialisti nel settore. “Il nostro Agri Kiwi Expo non è solo una bella vetrina” così esordisce il presidente Vittorio Sambuccinon abbiamo pensato di portare il meglio delle innovazioni tecnologiche, i nuovi modelli delle macchine agricole e i più importanti marchi per la nutrizione in agricoltura, ma volevamo dare dei contenuti alle nostre giornate apportando convegni tecnico scientifici anche sulle problematiche legate alle patologie che si stanno riscontrando nelle piantagioni di kiwi negli ultimi due anni.

Si parlerà del futuro del frutto verde e delle nuove varietà nella giornata di inaugurazione di venerdì 23 settembre dalle 17; dei marchi di qualità riconosciuti nella mattinata di sabato 24 e nel pomeriggio dello stesso giorno verrà affrontato il tema delle malattie radicali, della moria del kiwi non solo nel veronese.

Domenica mattina ci sarà un interessante argomento dedicato al monitoraggio della Psa, problema ancora presente pur se di lieve entità nel nostro territorio, ma abbastanza diffuso in altri paesi come il Cile, l’Uruguay e parte dellArgentina e collegato ad esso, gli effetti delle coperture in plastica sugli impianti di actinidia. Infine domenica pomeriggio il convegno “Terra, acqua e aria gli elementi vanno gestiti” che avrà inizio alle ore 16.00 e si concluderà con una tavola rotonda voluta fortemente dall’associazione Terra del Kiwi a cui parteciperanno i big delle aziende di commercializzazione locali: Salvi, Zani, Zeoli, AgriLepidio, Gullino, Consorzio Dori’, Agrintesa, per parlare di un tema fondamentale “Il Kiwi nel mercato di oggi e domani”.

Il nostro progetto – come descrive Sambucci presidente dell’associazione – era quello di creare un evento per mettere in contatto le diverse realtà’ e divulgare la massima informazione sugli argomenti legati a questa coltura che rappresenta un perno fondamentale di un economia di paese il cui fatturato incide quasi per il 70%. Avevamo fatto delle promesse e le abbiamo mantenute’ anche se spesso non troviamo la massima collaborazione degli enti e di aJtre aziènde leader non presenti. Sono stato a vedere il Mac Fruit a Rimini nei giorni scorsi, un plauso ai romagnoli che sanno valorizzare e far valer al massimo le eccellenze dei loro t,erritori e sono orgogliosi di essere sempre presenti e in prima fila per quello che producono e commercializzano. Mi aspetto altrettanto dai nostri concittadini produttori, dai visitatori e da tutti coloro che in un modo o nell’altro rappresentano il mondo agricolo. L’ingresso alla tre giorni di fiera è libero egratuito · conclude con ironia l’ex amministratore comunale Vittorio Sambucci – a Rimini si paga 12 euro e non bisogna andare così lontano.

di DANIELE RONCI

 

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